La nostra storia


Nel 2000 vengono ospitati tramite l’accoglienza estiva in Italia bambini provenienti dai campi Saharawi.

Nel 2001 viene effettuata una prima visita nei campi di Tindouf, volta a comprendere la situazione sociale dell’area, i bisogni, le attività necessarie. Inoltre viene effettuato un primo censimento di persone affette da disabilità, con il fine di comprendere l’entità delle problematiche presenti nei campi. Inizia un programma di adozioni a distanza con l’intento di fornire un supporto economico ai più bisognosi dei campi, bambini e adulti disabili.

Nel 2002 Viene realizzato il primo orto nel deserto, in collaborazione con la provincia di Macerata e con il governo italiano: campagna “Prima della pioggia”.

Nel 2003 vengono inseriti i primi bambini affetti da disabilità nell’accoglienza estiva delle strutture italiane. Questi primi necessitavano di interventi, e pertanto sono stati fatti operare in strutture sanitarie italiane.

Nel 2005 l’associazione organizza l’invio di una prima commissione ortopedica con l’intento di verificare le necessità e le possibilità di creazione di una commissione ortopedico/chirurgica all’interno dei campi profughi. La commissione diverrà effettiva nel 2007, e consiste tuttora nell’invio, due volte all’anno, di personale specializzato nei campi. In estate l’accoglienza estiva dei bambini saharawi lascia spazio solo ai ragazzi affetti da disabilità, la maggior parte dei quali intraprende un percorso sanitario in Italia.

Nel 2008 durante il censimento della popolazione affetta da disabilità l’associazione riscontrò un’alta incidenza di Epilessia, pertanto in questo anno nasce il progetto “Epilessia nel deserto” che si occupa dell’invio di due commissioni neurologiche annuali, munite di strumenti tecnologicamente avanzati, utili a diagnosticare le varie forme di epilessia, con il fine di indicare i trattamenti farmacologici (forniti poi dall’associazione) che i pazienti dovranno seguire. Tutti i pazienti vengono poi monitorati durante l’anno.

Parallelamente alle commissioni di chirurgia, inizia un processo di formazione di personale locale per effettuare la fisioterapia, nascono quindi dei corsi di formazione per fisioterapisti all’interno dei campi profughi. Un corso di formazione all’anno della durata di 3 mesi tenuto da fisioterapisti Italiani (volontari) . Pagato rimborso spese per tutti i partecipanti al corso (vitto + trasporto). Otto dei partecipanti al corso sono oggi operativi negli ospedali delle varie Wilaya.

Nel 2009 L’associazione inizia un intervento strutturale per migliorare le condizioni dell’abitazione nella quale vengono ospitati i medici durante le commissioni nei campi profughi (con la collaborazione dell’associazione della Toscana “Salam ua huria”). La struttura (Bol-la) oggi comprende: 4 camere da letto (totale 18 posti), stanza svago con tv satellitare, refettorio + cucina, 2 bagni, 2 docce, lavanderia, acqua calda in tutti i locali.

Nel 2010 vengono costruiti e attrezzati dei locali destinati alle attività di fisioterapia all’interno della wilaya (comune) di El Ayoune, il progetto è stato realizzato in collaborazione con altre associazioni umanitarie italiane.

Nel 2011 inizia la costruzione di un poliambulatorio nell’area di Bol-la; questa struttura si estende per 320 mq e comprende spazi destinati alla fisioterapia , ad uno studio medico, uno studio dentistico, uno ottico... La costruzione è stata fatta in collaborazione con l’associazione “i Grimm” Cantieri solidali di Brescia e l’associazione “Pentalux” di Udine. Vengono inviati due container contenenti un'ambulanza, materiale per la fisioterapia, abbigliamento, materiale per la costruzione di edifici e di orti.

Nel 2012 Vengono creati orti per le famiglie di persone affette da disabilità, il progetto viene finanziato dall‘8x1000 del governo italiano, e consiste nella costruzione di orti familiari muniti di pannelli solari e impianti di irrigazione autonomi. Parallelamente alla costruzione vengono forniti ai beneficiari anche il materiale per seminare e produrre. Oltretutto Rio de oro fronteggia anche casi singoli, quando il CDA valuta l’effettiva necessità di intervento; per esempio in questo anno è stata costruita una abitazione per una ragazza madre affetta da disabilità e rimasta orfana. In ottobre è stato inviato un fisioterapista nei campi per tenere un corso intensivo di formazione del personale locale incentrato sulla PCI (paralisi celebrale infantile), problema molto diffuso nei campi.

Nel 2013 è stata inaugurata una struttura nella wilaya di Smara, che comprende, oltre alla fisioterapia, dei bagni realizzati per persone affette da disabilità. Parallelamente è partito un servizio di spostamenti per i pazienti più gravi, volto al trasporto da casa loro alla struttura nella quale verranno lavati e curati.

Nel 2014 iniziano i lavori per il progetto “Casa Paradiso”.

In tutte le attività all’interno dei campi profughi Rio de Oro coinvolge e forma figure professionali locali, al fine di preparare persone in grado di andare avanti senza il bisogno dell’aiuto di associazioni estere.