"RIO DE ORO" Marche Associazione Regionale di Solidarietà con popolo SAHARAWI
![]() |
![]() |
![]() |
Progetto “Emergenza Alluvione 2006” PROGETTI DI RICOSTRUZIONE
L’emergenza
Piogge torrenziali per tre giorni consecutivi, dal 10 al 12 febbraio 2006, hanno provocato una spaventosa alluvione nei campi profughi sahrawi nella zona desertica di Tindouf in Algeria. Un evento straordinario che non si verificava da decenni. L’acqua ha travolto le costruzioni in mattoni di sabbia e le tende, fortunatamente senza fare vittime. Più di 12.000 famiglie, vale a dire oltre 50.000 rifugiati, sono rimasti senza riparo ed hanno perso i loro pochi beni e le riserve alimentari. Tende, case, scuole, ospedali, più del 50% delle strutture dei campi profughi sono andate distrutte. L’alluvione ha altresì inquinato l’acqua dei pozzi e delle cisterne con grave pericolo di epidemie.
La Mezzaluna Rossa Sahrawi ha lanciato un appello urgente ai governi, alle organizzazioni internazionali e ai comitati nazionali per l’invio di aiuti di emergenza (tende, coperte, medicinali, viveri). L’ANSPS (Associazione Nazionale di Solidarietà con il Popolo Saharawi) ha rivolto un appello pressante a tutto il movimento italiano di solidarietà, ai comitati e alle associazioni locali, alle ONG, alle Regioni, alle Province e ai Comuni gemellati affinché con la consueta generosità si mobilitassero per aiutare la popolazione sahrawi colpita da questa nuova grave sciagura, istituendo un c/c postale (n. 44 33 06 94) intestato a ANSPS, dove far giungere offerta con la causale “Emergenza inondazione”.
![]() |
![]() |
![]() |
Anche la nostra associazione, dopo questa tremenda alluvione che ha colpito i campi profughi, si è subito organizzata, dando vita ad una serie di iniziative per raccogliere aiuti umanitari
Siamo riusciti in poco tempo ad trovare e riempire di aiuti n. 3 camion, partiti con la carovana organizzata da La Spezia dall’ANSPS.
I camion erano pieni di aiuti di prima necessità, quali alimenti e materiale sanitario (es.: medicine, pannolini x bimbo e adulto, ecc.), che sono stati raccolti un po’ in tutta Italia, grazie anche alla collaborazione di altre associazioni e organizzazioni.
La Rio de Oro, attraverso il lavoro costante della Responsabile dei Progetti, Sig.ra Rossana Berini è restata in contatto costante con i campi profughi e con i responsabili della cooperazione.
Subito dopo l’inondazione, i responsabili delle O.N.G. internazionali presenti hanno preparato un piano di interventi, dividendo le emergenze in settori specifici:
• Salute – che comprende l’invio di medicinali (già sotto scorta) e la verifica delle condizioni di ospedali e dispensari con conseguente intervento in loco
• Salute animale e igienico – che comprende una serie di interventi strettamente veterinari e la verifica e relativo intervento dei locali destinati alla vendita delle carni
• Acqua potabile - che comprende la verifica della situazione delle falde acquifere e della loro bonifica e acquisto di cisterne per il deposito comunitario e familiare
• Disinfezione del territorio – con intervento di rimozione cadaveri di animali e di immondizia e disinfezione massiccia con ipoclorito.
• Servizi comunitari (ospedali e scuole), con una verifica dei danni e inizio di ricostruzione
• Area di alloggio delle tendopoli – considerata l’enorme quantità di costruzioni (in terra cruda) che sono crollate sotto le piogge, si deve considerate l’ipotesi di spostare in un aerea meno pericolosa una parte delle tendopoli.
• Salute – che comprende l’invio di medicinali (già sotto scorta) e la verifica delle condizioni di ospedali e dispensari con conseguente intervento in loco
• Salute animale e igienico – che comprende una serie di interventi strettamente veterinari e la verifica e relativo intervento dei locali destinati alla vendita delle carni
• Acqua potabile - che comprende la verifica della situazione delle falde acquifere e della loro bonifica e acquisto di cisterne per il deposito comunitario e familiare
• Disinfezione del territorio – con intervento di rimozione cadaveri di animali e di immondizia e disinfezione massiccia con ipoclorito.
• Servizi comunitari (ospedali e scuole), con una verifica dei danni e inizio di ricostruzione
• Area di alloggio delle tendopoli – considerata l’enorme quantità di costruzioni (in terra cruda) che sono crollate sotto le piogge, si deve considerate l’ipotesi di spostare in un aerea meno pericolosa una parte delle tendopoli.
![]() |
![]() |
![]() |








