
projData=[{"id":"F040AF7E376511DF9126001451667A5A","d":"","i":"","f":"","t":"SOSTEGNO A DISTANZA DELLA POPOLAZIONE DISABILE","img":"1","h":"L'Adozione a distanza di minori Saharawi portatori di handicap &#232 il principale progetto di Rio de Oro Onlus. Grazie ad esso offriamo sostentamento e aiuto al nucleo familiare e al bambino, creando al contempo un ponte di solidariet&#224 tra le famiglie Saharawi e quelle italiane.<br/>Ad oggi questo ponte conta circa 300 adozioni. L'impegno di Rio de Oro è di proseguire in questo grande cammino di solidariet&#224.<br/>I dettagli nel file PDF allegato.","a":[{"id":"BE0B06D0191BDE4195BCC9E8FEF8200C","n":"Progetto_Adozione_a_Distanza_COMPLETO.pdf"}]},{"id":"9A1583F5D702CD41B8377F39CAFAAB71","d":"","i":"","f":"","t":"PROGETTO FISIOTERAPIA","img":"1","h":"Obiettivo del progetto &#232 realizzare ambulatori di fisioterapia ed al contempo formare fisioterapisti che possano operare presso tali centri.<br/>Nel 2011 è stato inaugurato un primo centro di fisioterapia nei campi profughi Saharawi. Qui prestano la loro attivit&#224 due fisioterapisti Saharawi, i quali ricevono dall'associazione un compenso mensile per le loro prestazioni.<br/>Il centro, fruibile gratuitamente e aperto tutti i giorni, svolge principalmente riabilitazione su patologie neurologiche, ortopediche e traumatologiche.<br/>Progetto sostenuto da: <a href=\"http://www.atravesla.it\">www.atravesla.it</a>","a":[{"id":"9A736B44E849174A85E5B5A4CA7364DD","n":"progetto x fisisot. Smara.pdf"}]},{"id":"9BC6BBEEFB00584A87DCB504521B685F","d":"","i":"","f":"","t":"PROGETTO MALATTIE CRONICHE","img":"1","h":"Da circa un anno è stato istituito un nuovo dipartimento che si occupa dello studio delle malattie croniche presenti nella popolazione saharawi che vive nei campi profughi: diabete, ipertensione, epilessia, asma, tracoma.<br/>Per questo l’esigenza di realizzare un centro un centro di informazione/formazione/ascolto che avrà la funzione di assistere il malato e la famiglia e che faccia da collegamento con tutte le organizzazioni che, anche se in forma diversa, hanno contatti con il dipartimento.<br/>Il centro sarà realizzato a Rabuni, vicino all’ospedale Nazionale, facilmente raggiungibile da quasi tutta la popolazione e servito da un servizio di trasporti, pubblico e privato.","a":[{"id":"62DE640147EAB541B415CC3A0F8686D0","n":"progetto malattie croniche.pdf"}]},{"id":"15CEEC95A604AD439904F79B774281D1","d":"","i":"","f":"","t":"PROGETTO EPILESSIA","img":"1","h":"Quello dell'epilessia &#232 un problema che colpisce un altissimo numero di persone tra la popolazione dei campi profughi di Tindouf. Solo nel 2008 i malati di epilessia Saharawi hanno potuto avere una diagnosi strumentale e un'adeguata terapia.<br/>Da allora due volte l'anno una commissione formata da due neurologi e un tecnico sanitario viene inviata nei campi per controllare i pazienti gi&#224 conosciuti e visitare quelli nuovi.<br/>Ad oggi i pazienti visitati sono più di 200.<br/>Il progetto prevede anche l'approvvigionamento dei farmaci distribuiti nei campi profughi e un continuo monitoraggio della situazione del paziente.","a":[{"id":"8F090A31FA40BF4B9EEED31F430E629B","n":"III_commissione_epilessia_sahrawi_dicembre_09_relazione.pdf"}]},{"id":"6782202A74572348AFE8210897E41F6E","d":"","i":"","f":"","t":"ACCOGLIENZA ESTIVA DI MINORI DISABILI","img":"1","h":"Ogni estate l'Italia vive la pacifica invasione dei piccoli disabili Saharawi provenienti dai campi profughi di Tindouf.<br/>Oltre a trascorrere una vacanza lontana dal caldo infernale dell'estate Sahariana, durante i due mesi dell'accoglienza estiva i bambini hanno la possibilità di essere sottoposti a cure e visite mediche.<br/>Per alcuni di loro seguono una serie di visite specialistiche che danno inizio a percorsi sanitari mirati. Per questi bambini l'accoglienza si protrae anche nei restanti mesi dell'anno, durante i quali sono ospiti delle famiglie che sostengono il progetto.<br/>Sono ormai decine i bambini che, grazie all'accoglienza estiva, hanno potuto beneficiare di interventi e cure altrimenti impossibili nei campi profughi Saharawi.<br/><br/><br/><br/>Le accoglienze organizzate da Rio de Oro Onlus si tengono a:<ul><li>EMILIA ROMAGNA - Novafeltria (RN)</li><li>LIGURIA - Chiavari (GE)</li><li>LOMBARDIA - Gavardo (BS) e Cologno Monzese (MI)</li><li>MARCHE - Grottammare (AP)</li><li>PUGLIA - Lecce (LE)</li><li>SARDEGNA - Nuoro (NU)</li></ul>Per partecipare come volontario ad una delle nostre accoglienze estive scrivi a <a href=\"mailto:info@riodeoro.it?subject=ACCOGLIENZA ESTIVA\">info@riodeoro.it<a/>","a":[{"id":"DD65024D5819094187B33278156742D7","n":"accoglienza estiva 2010.pdf"}]},{"id":"70BD15224258DC4893BAE09BD7DB20CA","d":"","i":"","f":"","t":"PROGETTO ORTOPEDIA","img":"1","h":"<b>Obiettivo generale del Progetto<br/></b>Creare una rete di collegamento fra la nostra realtà e quella saharawi attraverso il miglioramento delle difficili condizioni di vita di invalidi di origine ortopedica, che con interventi e cure possano reinserirsi nella vita sociale, sviluppando al contempo nuove figure mediche professionali e per lo svolgimento di pratiche di fisioterapia necessarie. <br/>Tali figure potranno operare presso ospedali e centri di riabilitazione appositamente realizzati.<br/><b><br/>Obiettivi specifici del Progetto<br/></b>1) censire minori ed adulti con patologie operabili <br/>2) verificare le strumentazioni e le medicine esistenti e/o mancanti sul posto<br/>3) svolgere interventi di chirurgia ortopedica e regolari controlli sanitari<br/>4) realizzare centri di riabilitazione e fisioterapia<br/>5) formare del personale sul posto (infermieri e fisioterapisti)<br/>6) corsi professionali di personale medico presso qualche ospedale italiano","a":[{"id":"B562208BEA8AA348B0DADFD9CFCC3E0A","n":"PROGETTO ORTOPEDIA.pdf"}]},{"id":"D9E4B3B1B9430D49949A3CD313765348","d":"","i":"","f":"","t":"PROGETTO COLTIVARE IL DESERTO","img":"1","h":"Realizzato in collaborazione con il Comune di Macerata, il progetto \"Coltivere il deserto\" prevede la costruzione di 20 orti per altrettante famiglie della wilaya di El Aaiun scelte tra quelle più bisognose e con almeno un disabile all'interno del nucleo familiare.<br/>Gli orti, della dimensione di 100 mq ciascuno, saranno irrigati da un sistema di pompe alimentato ad energia solare.<br/><br/>Leggi l'<a href=\"/articles/1201_il_2011_rio_de_oro_progetto_coltivare_il_deserto.htm\">articolo</a> del presidente di Rio de Oro Onlus Barbara Vittori","a":[{"id":"","n":""}]},{"id":"D9E4B3B1B9430D49949A3CD312454348","d":"","i":"","f":"","t":"COSTRUZIONE DEL SEGRETARIATO PER GLI AFFARI SOCIALI E LA PROMOZIONE DELLA DONNA","img":"1","h":"Questa avventura nasce nel novembre 2007, quando il sindaco di Macerata, Giorgio Meschini, durante una visita al Ministro dei Servizi Sociali, Beda Mohamed Rachal, accoglie la nostra richiesta e ci garantisce un sostegno nella realizzazione di quello che fino ad allora era un sogno: costruire una sede della <b>Segreteria di Stato per Servizi Sociali e Promozione delle donne.<br/></b>Il sistema di costruzione che è stato utilizzato è lo stesso che il popolo Saharawi utilizza da sempre per la costruzione di tutti gli edifici, solo negli ultimi anni, dopo le piogge del 2006, utilizzano il cemento, anche se la prerogativa del Governo Saharawi e del popolo è la “precarietà”, nessuna costruzione che possa dare l’idea di <b>Stabilità</b> in terra straniera!<br/>Questo progetto è stato realizzato e il Ministero è ad oggi, 2010, operativo.","a":[{"id":"6C17C0DB01481141BA0DAF08ECA22F92","n":"MA.ri.po.sa.pptx"}]},{"id":"D9E4B3B1B9430D49949A3CD312454331","d":"","i":"","f":"","t":"COSTRUZIONE DEL CENTRO DI FISIOTERAPIA DI EL AAIUN","img":"1","h":"E’ finalmente operativo il Centro di Fisioterapia realizzato, presso i campi profughi saharawi di El Aiun (deserto del Sahara), dall’Associazione Regionale di Solidarietà con il Popolo Saharawi- Rio de Oro -, grazie al generoso contributo dell’Associazione “Con Nicola oltre il deserto di Indifferenza”, che oltre un anno fà, ha risposto alla richiesta di sostegno lanciato dalla Rio de Oro.<br/>I lavori di costruzione si sono conclusi nel mese di aprile 2011 e sono stati svolti da personale locale. La costruzione è stata effettuata  con mattoni di cemento. I pavimenti sono stati realizzati in ceramica ed il tetto ha  una copertura con pannelli di lamiera, con un rivestimento successivo di cemento e gesso, per proteggere dal calore e dalla eventuale pioggia. <br/>La struttura attualmente è stata arredata con la poca attrezzatura che era in uso presso l’ospedale del campo di El Aiun, quali tappeti, cyclette, pochi cuscini di postura, due lettini da massaggio e una poltrona. Nella stanza dedicata all’ufficio/archivio, poi, sono presenti, un tavolo e uno scaffale. Ma Rio de Oro, sfidando anche le difficoltà  che in questi ultimi mesi si registrano negli scambi commerciali con il nord dell’Africa, ha già inviato nuovi e funzionali arredi con apposito container, destinati al centro.<br/>Dall’estate 2011, presso il centro di fisioterapia, prestano, quindi, la propria attività due fisioterapisti, i quali ricevono dalla  associazione un compenso mensile di  €. 50,00,  per le loro prestazioni. Il centro ha un orario giornaliero di 6 ore tutti i giorni e, ad oggi, viene utilizzato, gratuitamente, da circa 80 utenti mensili. Gli utenti, sono per lo più,  bambini con disabilità e/o pazienti in riabilitazione per patologie ortopediche e traumatologiche. Alcuni di loro, sono gli stessi bambini che il Comune di Macerata ha ricevuto il 27 luglio in consiglio comunale e giungi in Italia con un progetto di ospitalità e di cure sanitarie.<br/>Presso il nuovo centro di fisioterapia, inoltre, nuove figure di fisioterapisti svolgeranno la loro formazione e tirocinio, compatibilmente con la presenza di fisioterapisti italiani e/o di altri paesi, che volontariamente si presteranno a dare questo servizio.<br/>Ora Rio de Oro e Con Nicola oltre il deserto di Indifferenza stanno valutando la possibilità di organizzare una delegazione che, da Macerata, si rechi sul posto per apporre presso il centro di fisioterapia, apposita targa in memoria di Nicola Bommarito, giovane maceratese scomparso prematuramente e che, come ricordiamo, era diplomato in massofisioterapista ed amava il deserto.<br/>Ma l’abbraccio di amicizia va anche ad un’altra associazione che ha partecipato al progetto: l’associazione “I Girasoli” di San Giovanni in Persiceto (BO), un’associazione nata dalla volontà di genitori, parenti e amici di tre ragazzi  deceduti in incidenti stradali.<br/>Il ringraziamento di Rio de Oro va, quindi, anche e soprattutto a Nicola, Matteo, Samuele e Sergio …. giovani anime, che attraverso l’impegno e l’amore dei loro affetti più cari, hanno superato la distanza della morte e donato a questo mondo un centro di cura che per molti bisognosi appare come un “miraggio nel deserto”!<div align=\"right\">Barbara Vittori, Presidente Rio de Oro Onlus</div>","a":[{"id":"","n":""}]}]
